Il Forum Compraverde alla COP30 con Università di Genova e Tetis Institute: sport e sostenibilità al centro del dibattito internazionale

12 Novembre 2025

Un contributo italiano al dialogo globale su sport, giovani e sostenibilità, grazie alla collaborazione tra Università di Genova, Tetis Institute e Fondazione Ecosistemi.

Il Forum Compraverde Buygreen è stato protagonista alla COP30 di Belém (Brasile), all’interno dell’evento italiano “Sport, Youth and Sustainability: Drivers of Social Development and Climate Engagement”, promosso dall’Università di Genova e dal Tetis Institute, spin-off accademico impegnato nella ricerca e nell’innovazione per la sostenibilità.

Durante l’intervento di Adriana Del Borghi, Prorettrice alla Sostenibilità dell’Università di Genova, è stato presentato il video racconto del Forum Compraverde Buygreen 2025, seguito dalla GPP Academy curata da Giorgio Galotti di Fondazione Ecosistemi, dedicata al tema dello sport sostenibile e degli eventi a basso impatto ambientale.

La proiezione ha suscitato interesse e confronto sul ruolo del Green Public Procurement come leva concreta per ridurre gli impatti ambientali del settore sportivo e promuovere una cultura della responsabilità ambientale anche attraverso lo sport. Un approccio che unisce innovazione, partecipazione e inclusione, in linea con i valori di sostenibilità e giustizia climatica al centro della COP30.

L’iniziativa, sostenuta da Università di Genova, Tetis Institute, Fondazione Ecosistemi e Forum Compraverde Buygreen, ha mostrato come le politiche di acquisto verde possano diventare strumenti di cambiamento reale, capaci di incidere sulla pianificazione e sulla gestione di eventi sportivi, infrastrutture e filiere produttive.

L’incontro si è tenuto l’11 novembre 2025 presso il Padiglione Italiano della COP30 a Belém, nell’ambito del programma ufficiale delle iniziative italiane per la sostenibilità ambientale e sociale.

Segue galleria immagini.

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Il Premio accompagna la 20ª edizione del Forum Compraverde Buygreen e si rivolge a pubbliche amministrazioni, imprese e organizzazioni impegnate nell’integrazione di criteri ambientali e sociali negli appalti pubblici.
Anche per il 2026, la partecipazione è aperta a livello europeo, con l’obiettivo di valorizzare esperienze capaci di contribuire concretamente alla transizione ecologica.
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Appalti pubblici e Green Deal: dall’Italia a Bruxelles il confronto sul futuro delle politiche europee

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Una partecipazione ampia e qualificata ha segnato la tavola rotonda che il 5 dicembre ha riunito a Canale Monterano istituzioni, accademia ed enti territoriali per discutere il futuro dei domini collettivi e delle Università Agrarie. Il confronto ha evidenziato l’urgenza di aggiornare il quadro normativo – a partire dalla L. 168/2017 – e di rafforzare strumenti e governance per una gestione sostenibile ed efficace dei beni collettivi. L’incontro, accolto con forte interesse dai rappresentanti delle Università Agrarie del Lazio, conferma la necessità di un percorso condiviso verso gli Stati Generali del 2026.