Promuovere una revisione delle leggi costitutive, rilanciare la governance dei beni collettivi, rafforzare il ruolo delle comunità nella gestione sostenibile del territorio. Sono questi i temi al centro dell’evento “Verso gli Stati Generali delle Università Agrarie”, in programma il 5 dicembre 2025 alle ore 15.00 presso la Sala Gasperini di Palazzo Granaroni a Canale Monterano. L’iniziativa rientra nel programma “Venti di GPP, verso Compraverde +20”, che accompagnerà istituzioni e territori fino alla ventesima edizione del Forum Compraverde Buygreen nel 2026.
Dopo il confronto avviato a maggio durante Compraverde 2025, l’appuntamento di dicembre punta a compiere un ulteriore passo verso la definizione di un quadro aggiornato ed efficace per la governance dei beni agro-silvo-pastorali, risorsa strategica soprattutto per le aree interne delle regioni italiane, con particolare riferimento al Lazio. Per altro il tema è anche al centro del dibattito comunitario in materia.
Le Università Agrarie amministrano da secoli estesi patrimoni collettivi che garantiscono biodiversità, servizi ecosistemici, attività agro-silvo-pastorali e spazi di fruizione pubblica. Oggi, però, il contesto è radicalmente cambiato: crisi climatica, pressione sulle risorse, nuove esigenze delle comunità, necessità di maggiore trasparenza e partecipazione rendono necessario e urgente un ripensamento delle norme, al fine di renderle adeguatamente applicabili alla realtà.
Il 5 dicembre rappresenta dunque un’occasione strategica per affrontare i nodi aperti: dalla natura giuridica degli enti che gestiscono i beni collettivi, fino al ruolo e alle risorse delle Università Agrarie, avendo contezza dei cambiamenti climatici, per poter continuare ad operare verso il rinnovato sviluppo di agricoltura, allevamento e gestione boschiva, anche a tutela della biodiversità.
La tavola rotonda riunirà rappresentanti della Regione Lazio, del mondo accademico, degli enti locali, degli organismi di gestione forestale e dei commissariati degli usi civici. Un confronto ampio, capace di mettere a sistema competenze diverse e di costruire un quadro condiviso.
Tra i temi al centro del dibattito: il ripensamento delle norme di funzionamento, il contributo delle Università Agrarie alla resilienza climatica e alla rigenerazione dei paesaggi, la valorizzazione delle filiere locali e dell’economia comunitaria.
L’appuntamento segna un passaggio importante nel percorso che porterà agli Stati Generali del 2026, dove verrà presentata una sintesi delle analisi, delle criticità e delle proposte emerse nel corso degli incontri territoriali.
Il programma completo è disponibile QUI!




