Ignorare la salute negli appalti pubblici: possiamo ancora permettercelo?

25 Marzo 2025

Il Forum Compraverde Buygreen del 15 maggio apre il dibattito su una questione decisiva ma ancora troppo trascurata: il ruolo della salute nei criteri di acquisto pubblici. A oggi, sebbene il concetto di sostenibilità sia al centro delle politiche pubbliche, l’impatto sulla salute – tanto umana quanto ambientale – rimane spesso un aspetto marginale nei processi di selezione degli appalti.

L’approccio One Health, adottato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sottolinea come la salute umana, animale e ambientale siano strettamente interconnesse. Eppure, nell’ambito degli appalti pubblici – dai contratti di ristorazione scolastica alla gestione del verde urbano, fino alla progettazione di infrastrutture – l’impatto diretto e indiretto sulla salute delle persone è raramente integrato nei criteri di aggiudicazione. Un vuoto che, in un periodo di transizione ecologica e sociale, non è più sostenibile.

Questo incontro, che vedrà il coinvolgimento di esperti, amministratori pubblici e operatori del settore, intende lanciare un monito: inserire la salute tra i criteri fondamentali nella valutazione degli appalti pubblici non è più un’opzione, ma una necessità. Ogni acquisto fatto dalla pubblica amministrazione non è solo una questione di efficienza economica, ma una decisione che influisce direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.

Le politiche pubbliche non possono più ignorare gli effetti collaterali delle proprie scelte, che vanno ben oltre l’aspetto economico. È ora di agire con un approccio integrato e sistemico che consideri la salute come parte di un piano di sostenibilità complessivo. In questo senso, il Forum rappresenta un’occasione cruciale per ripensare l’acquisto pubblico come strumento per garantire il benessere collettivo.

La domanda che il forum pone è chiara: possiamo davvero permetterci di continuare a escludere la salute dai parametri decisionali nelle politiche di acquisto pubblico? La risposta sembra ovvia.

Ignorare la salute negli appalti pubblici: possiamo ancora permettercelo?
15 maggio 2025 | 11:30 – 13:00 | Sala Brundtland – Forum Compraverde Buygreen, Roma

Iscriviti QUI!
Scopri il programma del Forum Compraverde Buygreen 2025 QUI!

Social media

News

Appalti pubblici UE, la Commissione presenta la riforma: cosa cambia per il Green Public Procurement

Appalti pubblici UE, la Commissione presenta la riforma: cosa cambia per il Green Public Procurement

Un unico Regolamento al posto delle tre direttive del 2014, più peso alla qualità e nuove disposizioni per gli acquisti verdi e il procurement strategico. La Commissione europea ha presentato il 9 settembre la proposta di riforma del quadro UE sugli appalti pubblici e le concessioni, che introduce novità anche sul fronte dei criteri ambientali e sociali, del monitoraggio e della preferenza europea. Il testo apre ora il percorso legislativo con Parlamento europeo e Consiglio. Ecco le principali novità per il Green Public Procurement e i prossimi passaggi della riforma.

Dal Forum Compraverde nasce Con Criterio, il videopodcast che racconta come si decide la sostenibilità

Dal Forum Compraverde nasce Con Criterio, il videopodcast che racconta come si decide la sostenibilità

Le idee e il confronto che animano il Forum Compraverde Buygreen continuano anche oltre l’evento. Da qui nasce Con Criterio – Come si decide la sostenibilità, il nuovo videopodcast di Fondazione Ecosistemi ed EconomiaCircolare.com: undici conversazioni con esperti, istituzioni, imprese e ricerca per raccontare come prendono forma le decisioni che orientano la transizione ecologica. Un invito a comprendere i processi, le competenze e le scelte che trasformano gli obiettivi di sostenibilità in azioni concrete.

Il cibo pubblico come leva climatica: il modello Roma taglia le emissioni fino al 33%

Il cibo pubblico come leva climatica: il modello Roma taglia le emissioni fino al 33%

Le mense scolastiche possono diventare uno strumento concreto di politica climatica. È quanto emerge dall’analisi realizzata da Fondazione Ecosistemi insieme all’Ufficio Clima di Roma Capitale sul nuovo bando della ristorazione scolastica della Capitale. Grazie a menù a maggiore componente vegetale, prodotti biologici e filiere territoriali, il modello adottato da Roma consente di ridurre fino al 33% le emissioni associate a oltre 30 milioni di pasti serviti ogni anno nelle scuole cittadine.