GPP OBBLIGATORIO

In Italia il Green Public Procurement – ovvero l’adozione di Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli appalti pubblici di beni, servizi ed opere – è diventato obbligatorio, prima con il Collegato Ambientale (articoli 16-19 del Collegato Ambientale, Legge 221/215), poi con il Nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.lgs 50 del 18 Aprile 2016, in particolare all’articolo 34, corretto poi con il D.lgs del 19 aprile 2017, n. 56 ).

Per Green Public Procurement (GPP) si intende “l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”: adottare il GPP significa – secondo quanto previsto dal Piano d’Azione Nazionale per il GPP (il PAN GPP approvato con Decreto Interministeriale 135 dell’11 aprile 2008, successivamente aggiornato con Decreto 10 aprile 2013)  – rispettare i Criteri Ambientali Minimi, per categoria di Prodotto, approvati dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, reperibili sul sito dedicato al GPP http://www.minambiente.it/pagina/criteri-vigore.

Le categorie di attività economica per le quali approvare dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), secondo quanto previsto dall’articolo 1 comma 1127 Legge 296/2006), sono undici: a) arredi; b) materiali da costruzione; c) manutenzione delle strade; d) gestione del verde pubblico; e) illuminazione e riscaldamento; f) elettronica; g) tessile; h) cancelleria; i) ristorazione; l) materiali per l’igiene; m) trasporti.

Il GPP– secondo l’articolo 34  – è diventato obbligatorio nel 100% dei contratti pubblici (per beni, servizi e opere); l’unica eccezione riguarda i lavori di ristrutturazione, inclusi quelli comportanti attività di demolizione e ricostruzione, in cui i CAM verranno presi in considerazione tenendo conto della tipologia e della localizzazione delle opere, secondo le indicazioni del Ministero dell’Ambiente.

Domani, di conseguenza, tutte le amministrazioni pubbliche che non inseriranno i Criteri Ambientali Minimi nelle procedure di appalto saranno a rischio di ricorso da parte dei fornitori verdi e tutte le imprese che non rispettano i CAM si potrebbero trovare, di colpo, non idonee a partecipare alle gare pubbliche.

Per favorire il processo di adozione dei CAM da parte delle imprese che parteciperanno alle gare pubbliche, il Codice dei Contratti Pubblici (articolo 93) prevede che l’importa della garanzia provvisoria possa essere ridotto:

  • del 50% se UNI CEI EN 45000, ISO17000, la certificazione del sistema di qualità secondo  norme europee della serie ISO 9000;
  • del 30 %, anche cumulabile con la riduzione del 50%, per gli operatori economici in possesso di EMAS o del 20% per gli operatori in possesso di certificazione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO14001;
  • del 20% anche cumulabile per gli operatori economici in possesso, in relazione ai beni o servizi che costituiscano almeno il 50 per cento del valore dei beni e servizi oggetto del contratto stesso,  di Ecolabel UE;
  • del 15 %, anche cumulabile, per gli operatori economici che sviluppano un inventario di gas ad effetto serra ai sensi della norma ISO 14064-1 o un’impronta climatica (carbon footprint) ai sensi della norma ISO 14067

In caso di cumulo delle riduzioni, la riduzione successiva verrà calcolata sull’importo che risulta dalla riduzione precedente.

L’importo della garanzia viene inoltre ridotto del 30%, non cumulabile con altre riduzioni, se si in possesso del rating di legalità e rating di impresa, della certificazione social accountability SA 8000 , di certificazione del sistema di gestione a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, o di certificazione OHSAS 18001, o di certificazione UNI CEI EN ISO 50001 riguardante il sistema di gestione dell’energia o UNI CEI 11352 riguardante la certificazione di operatività in qualità di ESC (Energy Service Company) per l’offerta qualitativa dei servizi energetici e per gli operatori economici in possesso della certificazione ISO 27001 riguardante il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni.

Infine occorre ricordare che l’articolo 95 del Nuovo Codice sugli Appalti  considera prevalente il criterio di aggiudicazione secondo l’Offerta Economicamente Più Vantaggiosa, dove, nella valutazione, il “prezzo” viene sostituito dal “costo”, valutato  comprendendo i costi relativi all’acquisizione, i costi connessi all’utilizzo –  quali consumo di energia e altre risorse, costi di manutenzione, costi relativi al fine vita, come i costi di raccolta e di riciclaggio – e i costi imputati a esternalità ambientali legate ai prodotti, servizi o lavori nel corso del ciclo di vita, a condizione che il loro valore monetario possa essere determinato e verificato.

 

 

 

Forum CompraVerde-BuyGreen

XII Edizione, Roma, ottobre 2018

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