Estate a basso impatto: eventi e festival italiani dove la sostenibilità è protagonista

1 Luglio 2025

Musica tra i prati, cinema sotto le stelle, incontri d’autore immersi nei boschi o nei borghi più autentici d’Italia: l’estate 2025 si accende di eventi culturali che mettono al centro la sostenibilità. Dal Piemonte alla Calabria, passando per le Marche e la Sardegna, il mese di luglio offre un calendario ricco di appuntamenti in cui l’arte si intreccia con l’ambiente, dando vita a esperienze capaci di rigenerare luoghi e comunità.

C’è chi pianta un albero per ogni concerto, chi trasforma i rifiuti in opere d’arte, chi bandisce la plastica e abbraccia il km zero. Una nuova visione di festival prende forma, dove la cultura diventa leva concreta per il cambiamento. Tra questi eventi, spiccano anche due protagonisti del Forum Compraverde Buygreen, selezionati come pratiche virtuose di una cultura sempre più verde e premiati con il Premio Compraverde:

  • RisorgiMarche, un festival che unisce musica, natura e solidarietà, portando concerti in luoghi montani raggiungibili solo a piedi o in bicicletta, con un forte impegno “plastic free” e a km zero;

  • Fano Jazz By The Sea, un Green Jazz Festival che applica i Criteri Ambientali Minimi (CAM), promuove prodotti biologici locali e utilizza bicchieri riutilizzabili, contribuendo alla valorizzazione sostenibile del territorio.

Cultura, ambiente e innovazione si incontrano per rigenerare il presente e costruire un futuro più sostenibile.

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Italia in ritardo sulla sostenibilità. ASviS: servono scelte concrete, formazione e appalti verdi come leve per il cambiamento

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Il Green Deal europeo indica la rotta, ma trasformare gli obiettivi in azioni è la vera sfida. Il Rapporto ASviS 2025 lo conferma: l’Italia rallenta su povertà, disuguaglianze, ecosistemi e qualità delle istituzioni. Crescono invece economia circolare e uso efficiente delle risorse.
In questo scenario, il Green Public Procurement (GPP), la formazione e la capacità amministrativa diventano fattori decisivi per dare sostanza alla transizione ecologica.

No agli attacchi al Green Deal: l’Europa ritrovi unità e missione comune per una crescita sostenibile

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La Commissione europea punta a introdurre criteri “Made in Europe” negli appalti pubblici per sostenere filiere industriali e tecnologie pulite. In questo contesto, il 24 settembre a Roma Fondazione Ecosistemi promuove un incontro sul BESA – Buy European and Sustainable Act, per discutere il ruolo dell’Italia nella riforma europea degli appalti pubblici. Ogni anno le PA UE spendono oltre 2.000 miliardi di euro: il BESA chiede criteri vincolanti per premiare imprese sostenibili e filiere europee. L’appuntamento è una tappa verso il Forum Compraverde Buygreen 2026, riaffermando l’Italia come apripista nel green public procurement.